2011 set
11

Voglio ringraziare sentitamente i tanti amici e conoscenti che venerdì pomeriggio hanno partecipato alla libreria Feltrinelli di Bologna, numerosissimi, alla presentazione del mio nuovo libro “Il fascicolo sanitario elettronico in Italia. La sanità ad alta comunicazione”, edito dal Sole24Ore.
Ancora una volta ho visto riunite tante persone attente alle innovazioni del welfare e della sanità, ai diritti dei cittadini.
Un particolare ringraziamento va ai relatori (Derrick de Kerckhove, Giusella Finocchiaro – che ha egregiamente introdotto e presieduto la discussione – Fosco Foglietta, Sofia Gallo, Salvatore Lumia); ma anche ai coautori (Giulia Angeli, Loris Baraldi, Federico Calò, Roberta Francia, Teresa Gallelli, Manuela Gallo, Cesare Osti, Simona Rimondini) che mi hanno permesso di arricchire il volume con contributi determinanti.
Già 2,5 milioni di cittadini dell’Emilia Romagna hanno attivato il FSE personale, acconsentendo che i loro dati di salute possono transitare nella rete SOLE/FSE e raggiungere la cartella clinica elettronica del loro medico di famiglia e, in alcuni casi, anche il sito web del cittadino, la my page personale. Stiamo veramente entrando nell’era della ‘sanità ad alta comunicazione’ e, come in tutti i periodi che precedono i cambiamenti rivoluzionari, può capitare che non tutti se ne accorgono.

written by Mauro Moruzzi

2011 set
07

Bel dibattito ieri sera su Fascicolo Sanitario Elettronico e ticket. Tanta gente, tanti amici.
Mi ha fatto molto piacere che il Segretario del PD Raffele Donini abbia attivato in quell’occasione il suo Fascicolo Sanitario Elettronico. Così come mi ha fatto tanto piacere ascoltare parole di apprezzamento e incoraggiamento al nostro difficile lavoro dagli Assessori Giuliano Barigazzi e Luca Rizzo Nervo. La presenza attiva della Provincia e del Comune di Bologna sui temi dell’innovazione in sanità è, per noi, una garanzia.

written by Mauro Moruzzi

2011 set
03

La prossima settimana si parlerà di innovazione in sanità in almeno due occasioni.

Martedì, al Festival dell’unità di Bologna (Sala dei Diritti, Parco Nord, Bologna, ore 21). Tema del confronto: il Fascicolo Sanitario Elettronico in Emilia Romagna e l’emergenza ticket. Come si vedrà i due argomenti sono, tra l’altro, strettamente collegati. Al dibattito parteciperanno gli assessori Giuliano Barigazzi e Luca Rizzo Nervo, L’avv. Giuseppe Melucci e il sottoscritto. Verremo intervistati da Eleonora Capelli de La Repubblica (presiede Gian Luigi Amadei).
Per l’occasione vorrei presentare un primo bilancio dell’emergenza ticket a Bologna, durante la quale la società Cup2000, i suoi operatori e i suoi dirigenti, hanno dato prova di straordinaria capacità ed efficienza per alleviare le difficoltà dei cittadini. Turni pesantissimi di lavoro, 15.000 chiamate al giorno al nostro Call Center, i punti Cup presi d’assalto, i software da modificare di corsa. Una ‘settimana di passione’, per altro non ancora conclusa. Ciò ha comportato anche, in diversi casi, il rientro anticipato dei dipendenti dal periodo di riposo feriale, orari di lavoro di 10 ore al giorno. Lo ricordo, perché non sempre questi comportamenti esemplari sono diffusi, vengono conosciuti e non sempre ricevono la dovuta attenzioni da parte delle autorità. E poi, come non vedere nella vicenda ticket una straordinaria occasione per mettere mano, con coraggio, all’abbassamento del tasso di burocratizzazione della sanità con la diffusione a tutti cittadini dell’Emilia Romagna del FSE (già pronto!). Martedì ne parleremo diffusamente.

Venerdì, come ho già scritto, alla Libreria Feltrinelli di Bologna (ore 18), verrà presentato il mio libro “Il Fascicolo Sanitario Elettronico in Italia. La sanità ad alta comunicazione” che, lo voglio ricordate come ringraziamento ancora una volta, è stato scritto a più mani, con saggi anche di Simona Rimondini, Roberta Francia, Cesare Osti, Federico Calò, Manuela Gallo, Teresa Galelli, Giulia Angeli e Loris Baraldi, tutti protagonisti di questa straordinaria esperienza. L’eccezionale presenza di Derrick de Kerckhove – uno dei più acuti studiosi del mondo di Internet e della nuova era dell’alta comunicazione – assieme agli altri illustri relatori, è garanzia di successo culturale dell’iniziativa.
Infine una notizia che mi fa felice: Monsignore Giovanni Catti, che di recente ha avuto seri problemi di salute, potrebbe, se la salute glielo permetterà, essere ancora tra noi in questa bella serata. Giovanni assieme ad Achille Ardigò, mio maestro al quale ho dedicato il libro, sono tra le persone più straordinarie della Bologna del 900 rinata dopo il fascismo e la guerra; dai loro racconti possiamo intravvedere il futuro.

written by Mauro Moruzzi

2011 lug
22

Edito da Il Sole 24Ore, è appena uscito dalle stampe il mio nuovo libro Il Fascicolo Sanitario Elettronico in Italia. La sanità ad alta comunicazione questa volta scritto a più mani.
Ringrazio i coautori di quest’opera: Giulia Angeli, Loris Baraldi, Federico Calò, Roberta Francia, Teresa Gallelli, Manuela Gallo, Cesare Osti e Simona Rimondini.
Il FSE è molto di più di uno sviluppo tecnologico delle reti di sanità, è un traguardo verso una sanità e un mondo ad alta comunicazione; un gigantesco progetto di dematerializzazione della conoscenza per la cura del corpo, finora conservata nei documenti cartacei della burocrazia sanitaria.

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written by Mauro Moruzzi

2011 lug
17

Ho avuto alcune occasioni di conoscere ’da vicino’ la sanità dei comuni della pianura bolognese (San Pietro in Casale, Galliera) e sono rimasto colpito dell’efficienza del sistema assistenziale locale. In particolare dal positivo rapporto che si è stabilito tra medici di famiglia (MMG), cittadini e istituzioni locali.
Mi dice uno di questi medici: «La sanità da noi funziona senz’altro meglio e le ragioni sono diverse: i medici in un paese si conoscono tutti (fra San Pietro e Galliera sono circa 15.000 abitanti), la loro qualità professionale è elevata (su 10 MMG ce ne sono otto con specialità diverse e siamo tutti coetanei); abbiamo aperto le prime medicine di gruppo, con 8 medici + 1 pediatra, fin dal 1994, quando ancora molti non capivano il nostro progetto perché ” fuori dagli schemi”. I medici di famiglia fanno perfino risparmiare soldi alla Asl facendo molte cose “in casa” come ad esempio trasfusioni e assistenza oncologica, che non delegano semplicemente al volontariato».
Mi chiedo come questa bella realtà possa migliorare ulteriormente in un quadro di sanità ad ‘alta comunicazione’, cioè con l’e-Health. Questi medici oggi sono già tutti collegati alla Rete Sole / FSE, che utilizzano abitudinalmente dal loro studio. La prossima tappa è la diffusione (e l’utlizzo) del Fascicolo Sanitario Elettronico per tutti i loro assistiti, assieme alla realizzazione del Patient Summary (la scheda di salute sintetica aggiornata costantemente dal medico di famiglia e disponibile nel Fascicolo sul web). L’e-Health potrebbe infatti agevolarli collegandoli maggiormente alle alte specialità mediche e chirurgiche ospedaliere presenti soprattutto in città (penso a progetti in gestazione a Cup2000 come SIGLA che permetteranno ai medici di monitorare le liste di attesa nei ricoveri ospedalieri). Ma anche potenziando l’assistenza domiciliare con le reti e-Care. In altre parole: Sole e le Reti e-Health favoriscono la condivisione di dati e informazioni tra medici di famiglia, medici specialisti ospedalieri e cittadini a danno dei filtri burocratici. Infatti, il maggiore pericolo che corrono queste realtà territoriali avanzate è la burocratizzazione del sistema, anche per effetto della crisi finanziaria pubblica.

written by Mauro Moruzzi

2011 lug
09

Giovedì la Commissione Sanità del Consiglio Provinciale di Bologna ha discusso di FSE e di liste di attesa per i ricoveri negli ospedali, chiedendo a CUP 2000 di presentare i rispettivi progetti di reti e-Health (in gergo, SOLE e SIGLA). Sono rimasto colpito per la serietà e l’attenzione con la quale i Consiglieri provinciali, di tutti i gruppi politici, hanno seguito e partecipato a questa discussione (non facile), presieduta dal Consigliere Edgarda Degli Esposti. Sono convinto che quando il Fascicolo Sanitario Elettronico verrà distribuito a tutti i cittadini bolognesi – speriamo presto e entro l’anno in corso, visto che è tecnicamente pronto – la sanità di Bologna e dell’Emilia Romagna cambierà profondamente, cioè migliorerà molto nel rapporto con i cittadini.

written by Mauro Moruzzi

2011 giu
25

Mercoledì 22 giugno, Università di Bologna, facoltà di Scienze Politiche, sede di Forlí. In un incontro “informale” tra Ul’niversità, le quattro Asl della Romagna (Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna, presenti direttori generali, amministrativi e responsabili dei servizi informatici) e CUP2000 si è discusso del Fascicolo Sanitario Elettronico per i cittadini e in particolare della “rivoluzione” che introdurrà anche nella sanità romagnola. Cosa accadrà quando – si spera presto, superando gli intoppi burocratici che ancora frenano la distribuzione del Fascicolo – tutti i cittadini della Romagna potranno avere automaticamente in Internet tutte le informazioni sulla loro salute? L’ingresso nell’era della sanità ad alta comunicazione è ormai alle porte, ma quel passaggio, improcrastinabile, tra la sanità burocratica del vecchio secolo e quella della Rete del nuovo millennio è doloroso (per l’organizzazione sanitaria, non certo per i cittadini). La condivisione in tempo reale dei dati e delle informazioni di salute tra medici e poi, con un balzo culturale epocale (quindi difficile da comprendere anche per gli addetti del settore), anche con i cittadini, cambia tutto, compreso il sistema di governante basato sull’impianto frammentario e novecentesco delle Asl. Da qui l’interesse di studio e ricerca del Polo di Forlì dell’Università, da tempo attento ai cambiamenti sociali nel sistema territoriale salute con docenti che si sono formati alla scuola di Achille Ardigó. Un convegno, una ricerca e occasioni di sudio, previsti nell’arco di 6-8 mesi, approfondiranno il tema.
Beh, come nei tempi gloriosi, l’Università diventa elemento coagulatore dei cambiamenti.

written by Mauro Moruzzi

2011 giu
06

Mi viene spesso richiesta una definizione teorica (sintetica) del Fascicolo sanitario elettronico (FSE). Si tratta di una dematerializzazione del percorso di cura del corpo. Tutte le informazioni necessarie per conferire fisicità alla cura (la ficsicità si manifesta nella manipolazione chimica, o del farmaco, chirurgica o fisiatrica del corpo), in formato elettronico (bit), vengono raccolte, rielaborate, catalogate e conservate in Rete e-health (una Rete interconnessa e interoperabile del mondo internet). All’occorrenza, e in tempo reale, questi dati (bit di un file complesso), possono fornire le informazioni necessarie per materializzare la cura. La dematerializzazione permette di passare da un mondo tridimensionale (spaziale), o quatrimensinale se aggiungiamo la dimensione temporale (quindi spazio-tempo) ad uno unidimensinale (sequenza linare di bit), bypassando il mondo bidimensionale della carta e della comunicazione cartacea (tipicamente burocratico). Ma la realtà uni(o mono)dimensionale, quella dei bit e dei file che sono puro concentrato immateriale di informazioni, si congiunge anch’essa alla quarta dimensione, quella temporale (le informazioni e i dati del FSE variano nel tempo negativo, il passato, e in quella positivo, il futuro). Completeremo, tempo permettendo, queste osservazioni sulle reti e-Heath e il FSE, abbinando conoscenze della sociologia dei sistemi, della scienza della comunicazione e delle reti e, in particolare, della fisica teorica.

written by Mauro Moruzzi

2011 mag
27

Il Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino, realizzato da CUP 2000 S.p.A. per la Regione Emilia-Romagna, continua a suscitare uno straordinario interesse. Martedì i ragazzi maggiorenni di una classe del liceo Galvani di Bologna sono venuti a CUP 2000, in via del Borgo di San Pietro, accompagnati dallo loro Preside, Sofia Gallo de Maio, per attivarsi il Fascicolo Sanitario personale. Erano presenti il Provveditore agli studi Paolo Marcheselli, il Direttore del Resto del Carlino Pierluigi Visci. Mi ha fatto molto piacere osservare questi ragazzi di 18 anni alle prese con uno strumento web che parla la lingua del futuro. Tutta la storia clinica, di salute della loro vita sarà automaticamente raccolta nel Fascicolo. Quando saranno adulti o addirittura anziani si ricorderanno, guardando la loro My Page di salute, di quella ‘gita’ in orario scolastico a CUP 2000? Ricorderanno i nostri travagliati sforzi per creare, in un mondo ancora dominato dalla burocrazia, questa straordinaria innovazione per il cittadino?

AIOP
Altro scenario. Venerdì 25 maggio, Torino, Assemblea nazionale dell’AIOP, l’associazione italiana della sanità privata. I giovani imprenditori delle cliniche private (AIOPgiovani) mi hanno chiesto di presentare, in apertura dei lavori, il FSE. L’interesse per la nostra realizzazione è stato grande, evidente, anche da parte degli ospiti stranieri inglesi, irlandesi e di altri paesi, dei rappresentanti delle maggiori Università del Nord Italia presenti all’assemblea. Ho cercato di illustrare le basi teoriche e culturali che sorreggono il Fascicolo. Senza una loro comprensione è difficile capire il carattere travolgente di questo straordinario strumento. Dimenticate la vecchia informatica sanitaria del ’900, quella che serviva a far vendere PC, software e connettività. Questo non è il FSE. Pensate ad una sanità ‘dematerializzata’ dove le informazioni e i dati di salute di ognuno di noi sono conservati e continuamente aggiornati nel Fascicolo della My Page, in Internet. Queste informazioni serviranno, al momento opportuno, per materializzare i percorsi di cura, dalla visita dal medico di famiglia all’intervento chirurgico in ospedale, all’assistenza home care all’anziano non autosuffciente. Le reti e-health di Internet garantiscono la raccolta, conservazione, rielaborazione e comunicazione in tempo reale di tutti questi dati in forma personalizzata. Questo è il FSE del cittadino. Quindi partiamo dal cittadino e da Internet e non dalla vecchia ICT della burocrazia sanitaria. Ogni cittadino sarà possessore dei suoi dati e, attraverso il consenso, li condividerà con i propri medici curanti, a partire dal medico di famiglia o di fiducia. Entriamo in un’era a Una Dimensione, dopo quella Tridimensionale delle cose e quella Bidimensionale della carta stampata, dei certificati e dei bolli. L’era Uni Dimensionale è quella dei bit, delle particelle atomiche di informazione che si de-materializzano e si materializzano, come gli atomi, all’occorenza.
P.S.: questi concetti, che appartengono alla cultura di Internet, non sono difficili. Per questo continuo a non capire il comportamento scientifico di alcune prestigiose istituzioni accademiche italiane, come il Politecnico di Milano, che presentano, nei loro rapporti annuali, il vecchio quadro della ‘ sanità digitale’ delle ASL fatto dalle spese in ICT, facendosi paladini del budget dei CIO. Internet e il Fascicolo sono altra cosa, perchè appartengono al nuovo mondo della sanità ad alta comunicazione.

written by Mauro Moruzzi

2011 mag
21

Consiglio la lettura dell’intervista Paola Pilati a Pietro Scott Jovine, responsabile Microsoft Italia, su L’Espresso di questa settimana.
I concetti sul futuro della comunicazione in Rete ci sono tutti: cloud e dematerializzazione delle cose e dei processi, via i pc, fili, ecc, sostituiti da pareti sensibili con autoidentificazione della persona per l’accesso ai dati personali in Internet, come, ad esempio, il Fascicolo Sanitario Elettronico; teleconferenza ‘a parete’ ad alta definizione decisamente concorrenziale agli spostamenti fisici. Ancora: oggi gli oggetti di casa sono collegati alla rete elettrica, presto saranno anche collegati alla rete internet, come è naturale (perché devo collegare il condizionatore dell’aria solo alla rete dell’energia elettrica, quando posso regolarlo a mio piacere e a distanza collegandolo anche alla rete internet?).
Quando scrivevamo queste solo cose pochi anni fa ( Interne e Sanità, Franco Angeli Editore, è del 2007, prefazione sempre di Derrick de Kerckhove) sembravano di fantascienza. Oggi la Microsoft cerca di vendercele!
È importantissimo il concetto di dematerializzazione. Se n’è parlato a lungo durante il corso di laurea magistrale e-Care e Salute, conclusosi giovedì scorsi all’Università di Bologna, Polo di Forlì. Tra non molto non compreremo più un’automobile o una bicicletta, ma il file – da personalizzare sul nostro pc – di queste cose, che poi invieremo direttamente alla produzione attraverso Internet, come facciamo già con la spesa on line. Anche i servizi verranno dematerializzato e ri-materializzate all’occorenza (vi ricordate Star Trek? Il comandante ha necessità di un intervento chirurgico e l’operazione viene ‘materializzata’ sulla nave spaziale; non per caso l’ideatore della serie televisiva, Gene Roddenberry, si era avvalso della consulenza di Stephen Hawking, che aveva a Cambridge la cattedra di fisica che ebbe Newton!). Il file dematerializzato di una cosa non è una grande novità, poiché era già stato inventato con il denaro (posso dematerializzare la mia auto vendendola e ricomprandola in un altro punto dello spazio o del tempo); anche la Nike, da un pò di tempo, vende file di scarpe. Ci sono poi già in commercio stampanti tridimensionali che ‘materializzano’ a casa file di oggetti ( perfino ricette di dolci!). La vera innovazione è invece la raccolta di tutti i dati del mio corpo e della mia vita in una cloud di internet, la MyPage, e che pernetterà di utilizzare l’alta comunicazione della Rete per materializzare tutti i servizi di cui ho bisogno.

written by Mauro Moruzzi

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