2012 feb
11

Molti mi chiedono dove è possibile fare il Fascicolo Sanitario Elettronico e perché non lo pubblicizziamo.
Rispondo alla prima domanda: per attivare la My Page del FSE occorre registrarsi, presentandosi con un documento di identità e la disponibilità di un indirizzo di posta elettronica: verrà inviata per email una password per accedere al FSE dal sito www.fascicolo-sanitario.it; una volta compiuta questa operazione la password inviata verrà cambiata dall’utente con una che solo lui conosce.
Dove è possibile registrarsi? A Cup2000, in via Borgo di San Pietro 90/c (Bologna), dove negli orari di ufficio, funziona uno sportello con operatore (di fianco alla portineria di ingresso).
Dal 14 di febbraio – ecco la novità – è possibile registrarsi anche da tutti ii punti del Cup di Bologna.
Per i cittadini che risiedono in altre città della regione consiglio di telefonare agli uffici URP dell’azienda sanitaria per chiedere dove potere ottenere le credenziali per l’attivazione del FSE ( insistere se l’impiegato tergiversa!) che ormai deve essere considerato un diritto del cittadino in Emilia Romagna
Si, è vero, c’è un ritardo nella campagna informativa per far conoscere le opportunità straordinarie offerte dal Fascicolo e anche solo le modalità ( come, dove, quando) di attivazione per i cittadini. Come potete immaginare si tratta di una innovazione ‘non indolore’ e poi non dipende solo e prevalentemente da Cup2000…ma, come tutte le grandi innovazioni, ad esempio il CUP, sarà inarrestabile

written by Mauro Moruzzi

2012 gen
13

Secondo Daniel Kraft della Singularity University in Silicon Valley, nel 2012 l’innovazione raggiungerà ogni ramo medico specialistico, dalla diagnostica per immagini alla chirurgia robotica, dalla medicina rigenerativa alle geomedicina, dalla robotica indossabile alla genomica, Tra futuro e futuribile, ecco una rapida panoramica di strumenti e soluzioni dei prossimi anni.
L’ultima frontiera della dermatologia? Le informazioni sul paziente potrebbero essere immagazzinate nella nuvola ed essere disponibili a tutti, attraverso i computer intelligenti, istruiti per riconoscere le caratteristiche dermatologiche della macchia, fotografata tramite specifiche app dal medico di famiglia.
Così, solo nei casi in cui ve ne fosse veramente bisogno si verrebbe indirizzati dallo specialista, e anche chi si trova nelle zone più remote potrebbe aver accesso a una prima diagnosi. Un po’ quello che già fanno alcune applicazioni per smartphone come Skin scan, che elabora l’immagine scattata dall’utente e lo aiuta anche a trovare il dermatologo più vicino da consultare. Secondo Kraft presto anche sistemi di intelligenza artificiale come Watson dell’Ibm potrebbero essere applicati al campo medico.
Il mercato delle stampanti 3D cresce e i prezzi si abbassano, e presto potrebbe accadere lo stesso anche nel campo della medicina rigenerativa. Se infatti si parla già di stampanti 3D per la produzione di ossa artificiali e di bioprinting in tre dimensioni per ricostruire la pelle, l’idea per l’anno appena iniziato è di andare ancora oltre, sostituendo l’inchiostro della stampante con le cellule staminali, in modo da realizzare copie quasi perfette di tessuti biologici.
La presenza di social network dedicati alla sfera medica come PatientLikeMe e CureTogether, e le informazioni in essi contenuti aiuterebbero gli scienziati nell’allestimento di trial clinici. Tali strumenti potrebbero anche servire per monitorare studi già avviati. Infatti, registrando lo stato di salute e i parametri clinici attraverso sistemi elettronici come Practice Fusion, i medici riuscirebbero a capire quanto e come sia efficace un certo trattamento.
Dispositivi elettronici come Alivecor Electrocardiogram potranno monitorare costantemente il battito cardiaco con un dispositivo mobile connesso a uno smartphone e inviare i dati sulla nuvola, dove il cardiologo potrà pescarli e analizzarli a distanza in tempo reale. Ma l’idea di strumenti diagnostici mobili potrebbe riguardare anche campi diversi, e trasformare uno smarthphone in un otoscopio o in un sensore glicemico. O perché no, unire tutti i diversi strumenti in uno solo, un po’ come il Tricorder di Star Trek.
( da eHealth Forum)

written by Mauro Moruzzi

2011 dic
04

Oggi sono andato alla ‘Festa e-Care’ a Cateldebole di Bologna, organizzata dal Centro Sociale e dai ragazzi di Cup2000 che assistono on line gli anziani collegati al servizio. Sono rimasto sorpreso per la straordinaria e animata partecipazione: centinaia e centinaia di anziani, ma anche tanti giovani, bambini, volontari. Un mondo in festa che ha dimostrato di apprezzare questa grande innovazione: il servizio di aiuto e assistenza in rete.
Ho ricordato, parlando con loro, le prime sperimentazioni fatte assieme ad Achille Ardigò negli anni 90, da cui nacque un servizio on line oggi diffuso e affermato a Bologna e a Ferrara, con oltre 5000 assistiti in rete, ma che lentamente si diffonde anche in Italia.
Queste feste, apparentemente ‘all’antica’, con suonatori di altri tempi e comici dialettali, hanno uno scopo modernissimo: permettere alle persone assistite on line, con Internet, di incontrare gli operatori del call center e-Care, gli animatori della rete. Iniziarono a farle anni addietro i blogger e gli internauti americani, per conoscersi di visu, perfino con raduni nel deserto della California. Anche il noto Burning man festival, che si svolge a Black Rock nel deserto del Nevada (un raduno di almeno 50.000 persone ogni anno) ha assunto da un decennio a questa parte la funzione di grande incontro di internauti, blogger, ecc. A questo appuntamento non mancavano mai negli anni 90 Brin e Page, i fondatori di Google. Per arrivare a Casteldebole, si può facilmente passare da Black Rock, con internet.

written by Mauro Moruzzi

2011 nov
23

L’Assemblea dei Soci di CUP 2000 S.p.A. ha ieri approvato con voto unanime la relazione di gestione della società del primo semestre 2011: sono stati realizzati progetti di sanità elettronica, in primis il Fascicolo Sanitario Elettronico per i cittadini, del valore di 17 milioni di euro in 6 mesi. A conclusione dell’anno in corso si prevede la realizzazione di progetti per un valore complessivo di circa 38 milioni di euro. Nello stesso periodo CUP 2000 ha fatto una politica di ulteriore qualificazione dell’occupazione aziendale (si veda la tabella). Sono dati importanti, riferiti a progetti di grande valore sociale per il futuro della sanità e del Welfare bolognese e regionale.

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written by Mauro Moruzzi

2011 ott
23

Trieste. Venerdì. Le società ICT delle Regioni italiane impegnate nell’eHealth e nella realizzazione del FSE si sono ritrovate presso la sede di Insiel (la società della Regione Friuli, una delle più attive nel settore, diretta da Fulvio Sbroiavacca) e hanno fatto il punto tecnologico della situazione italiana. Il meeting è stato organizzato da Assinter, l’associazione delle aziende regionali in house. La cartina che segue dà un quadro, sia pur a grandi linee, di come il Fascicolo stia avanzando in Italia. Almeno 10 milioni di italiani hanno già un FSE, sia pure a livelli diversi di ‘condivisione’ (nella seconda slide sono riassunti i 3 principali livelli di condivisione- consenso). Le slide sono prese dalla mia relazione. All’incontro, aperto da Alberto Daprà, Presidente Assinter e Vice Presidente di Lombardia Informatica, hanno partecipato anche osservatori inglesi ( del NHS britannico) e spagnoli ( della Catalogna).

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written by Mauro Moruzzi

2011 ott
15

Al 3′ incontro organizzato dall’Ospedale Galliera di Genova ho potuto riscontrare che l’e-Health sta crescendo in Italia assieme al FSE, nonostante la confusione e il disinteresse che regna a livello di molte istituzioni nazionali e locali che dovrebbero programmare e incentivare l’innovazione in sanità. L’Ospedale Galliera è un esempio di questo nuovo che avanza. Come hanno illustrato Adriano Lagostena, DG dell’Ente, Carlo Berutti Bergotto, responsabile ICT e Marco De Benedetto, dirigente dello stesso servizio, i referti dell’ospedale sono sul web e l’intera struttura ha un alto livello di digitalizzazione delle informazioni. È un esempio di ingresso nella sanità ‘ad alta comunicazione’. Ma esperienze analoghe, orientate al FSE, sono state presentate da altre realtà, ad esempio dall’ASL di Rovigo.
Lascio ai lettori del blog 4 pagine di appunti, dal taccuino iPad, di cui mi sono servito per il commento alle slide della mia relazione che ho tenuto in questa occasione al Galliera. Commenteremo prossimamente queste pagine, a prima vista un po’ enigmatiche.

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written by Mauro Moruzzi

2011 ott
13

E’ con piacere che illustrerò, domani a Genova, l’esperienza del Fascicolo Sanitario Elettronico realizzato da CUP 2000.
Al termine del convegno ci sarà una presentazione del mio libro Il Fascicolo Sanitario Elettronico in Italia. La sanità ad alta comunicazione nella forma di coffee book.
Genova, per la nostra azienda, è stata una città importante, dove abbiamo operato per molti anni progettando, realizzando e gestendo il Cup Metropolitano di quella città e altri importanti progetti come il sistema di informatizzazione dell’Ospedale San Martino di Genova.
Maggiori informazioni su Open is Good.

written by Mauro Moruzzi

2011 ott
12

La morte di Steve Jobs ha rilanciato il dibattito sulle straordinarie occasioni di vita e di impresa nella nuova era ad alta comunicazione del mondo di Internet. Ma anche sui ritardi, le incomprensioni culturali, le mancate occasioni. Riporto di seguito un mio intervento su La Repubblica Bologna di domenica.

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written by Mauro Moruzzi

2011 set
22

Blackout al CUP. Per tutta la giornata di ieri siamo stati al lavoro per riparare un insolito guasto tecnico al sistema hardware centrale. Il guasto è avvenuto dopo un mese di sovraccarico, di lavoro intensissimo, che ha visto l’azienda totalmente impegnata per rispondere in modo efficiente allo tsunami-ticket-autocertificazione-redditi (solo al cal, center abbiamo ricevuto 250.000 chiamate). A sera il guasto è stato riparato dalla squadra dei ‘sistemisti’ di Cup2000 diretta da Federico Calò che hanno lavorato senza pausa per 12 ore. Oggi il sistema elettronico di prenotazione dovrebbe funzionare regolarmente. Ai nostri tecnici, già pesantemente al lavoro dall’ultima settimana di agosto, va un particolare ringraziamento.

written by Mauro Moruzzi

2011 set
11

Voglio ringraziare sentitamente i tanti amici e conoscenti che venerdì pomeriggio hanno partecipato alla libreria Feltrinelli di Bologna, numerosissimi, alla presentazione del mio nuovo libro “Il fascicolo sanitario elettronico in Italia. La sanità ad alta comunicazione”, edito dal Sole24Ore.
Ancora una volta ho visto riunite tante persone attente alle innovazioni del welfare e della sanità, ai diritti dei cittadini.
Un particolare ringraziamento va ai relatori (Derrick de Kerckhove, Giusella Finocchiaro – che ha egregiamente introdotto e presieduto la discussione – Fosco Foglietta, Sofia Gallo, Salvatore Lumia); ma anche ai coautori (Giulia Angeli, Loris Baraldi, Federico Calò, Roberta Francia, Teresa Gallelli, Manuela Gallo, Cesare Osti, Simona Rimondini) che mi hanno permesso di arricchire il volume con contributi determinanti.
Già 2,5 milioni di cittadini dell’Emilia Romagna hanno attivato il FSE personale, acconsentendo che i loro dati di salute possono transitare nella rete SOLE/FSE e raggiungere la cartella clinica elettronica del loro medico di famiglia e, in alcuni casi, anche il sito web del cittadino, la my page personale. Stiamo veramente entrando nell’era della ‘sanità ad alta comunicazione’ e, come in tutti i periodi che precedono i cambiamenti rivoluzionari, può capitare che non tutti se ne accorgono.

written by Mauro Moruzzi

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